Nel mondo iperconnesso, da un lato i giornalisti sono chiamati a sostituire penna e taccuino, con tastiera e cellulare, dall’altro il discorso politico subisce un epocale cambiamento, contraendosi in cinguettii di pochi caratteri o nei post su Facebook. Un approccio forse vicino (o lontano, chissà) al pensiero di Arthur Schopenhauer, quando sosteneva che «segno di […]


