Serie A tra IPTV e streaming pirata: il commento del Commissario Agcom Antonio Martusciello

Il monitoraggio è iniziato nel 2011-2012 e da allora gli streaming irregolari che trasmettono illegalmente le partite di Serie A sono quadruplicati: se ne è occupato di recente Antonio Martusciello, Commissario AGCOM, sottolineando che l’incremento maggiore risale proprio allo scorso anno. Nelle prime dieci giornate di campionato sono stati intercettati e bloccati già 18 mila streaming fuorilegge. Nel precedente torneo a fine stagione si è arrivati a 65mila, con Juve, Inter e Milan in testa alla classifica delle squadre più piratate. La serie A si ispira ai metodi britannici per contrastare il boom di decoder contraffatti, in una battaglia promossa dal Presidente Gaetano Miccichè: questi ha denunciato che il fenomeno ha raggiunto dimensioni preoccupanti, sottolineando i danni che apporta non solo ai club ma anche ai tifosi. L’obiettivo primario rimane difendere il valore dei diritti tv, sfruttando la “super injuction” già utilizzata dagli inglesi: si tratta di un’arma giuridica che consente di chiudere in tempo reale i segnali clandestini. Il boom delle IPTV illegali è tra i fenomeni più preoccupanti e consiste nella trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche. Pochi giorni fa, la Guardia di Finanza ha scoperto una rete in provincia di Lecce che offriva abbonamenti all-inclusive a prezzi stracciati, 10 euro al mese, rubando di fatto contenuti a Sky e altre piattaforme. Qualcosa si sta muovendo, ma la battaglia è ancora aperta: le stime parlano di 800 mila decoder contraffatti ancora in circolazione e gli iscritti alle pay tv non accennano ad aumentare. “Il fenomeno è esploso l’anno scorso”, ha spiegato Antonio Martusciello, “era un argomento complesso, ma siamo riusciti a individuare i punti di forza del nuovo regolamento per aumentare le misure di protezione”. Chi usa decoder contraffatti può essere perseguito dalla legge con multe da 2.500 a 25mila euro e pene da 6 mesi a 3 anni di reclusione. Rischia inoltre di essere costantemente sotto tracciamento, a causa dell’apparecchio che è collegato alla rete.

 

Per approfondire l’argomento:

https://www.corriere.it/sport/18_novembre_18/calcio-ostaggio-pirati-serie-vuole-armi-inglesi-batterli-f2525cec-eb6e-11e8-a3a7-d3b748828557.shtml

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